Orsa Maggiore

L'asterisma delle sette stelle del grande carro è stato da sempre oggetto di molte storie, che ora cercherò di raccontarvi, per provare a trasmettervi quell'impalpabile velo di magia che le avvolge.


Nella mitologia greca, la Grande Orsa rappresenterebbe la ninfa Callisto e la Piccola orsa il suo cane. Il mito ci tramanda che Giove sedusse la splendida Callisto (nome che appunto significa "la Bellissima"), ninfa di Diana. Diana era la dea della Luna e della caccia e tutte le sue ninfe dovevano prestare un solenne voto di castità. Così, quando la dea scoprì il tradimento di Callisto, per punizione la trasformò in un'orsa. Dal rapporto con Giove era nato un giovane, chiamato Arcade, che era divenuto un abile cacciatore; egli, vedendo la grande orsa che, terrorizzata, ruggiva impaurendo le altre ninfe, si diede ad inseguirla, non immaginando che quell'orsa fosse in realtà la sua bella mamma. Quando oramai Arcade aveva raggiunto l'orsa e stava per scoccare la  freccia che avrebbe ucciso sua madre, Giove intervenne per impedire una simile tragedia e tramutò madre e figlio in stelle. Abbiamo già detto che Callisto divenne la costellazione della Grande Orsa, ma di sicuro vi starete domandando che fine abbia fatto Arcade. Ebbene, se continuate l'arco della coda dell'orsa, troverete nella costellazione di Bootes una brillante stella rossa, chiamata Arturo, nome che significa "l'inseguitore dell'orsa", dal greco "Arctos" = orsa e "urà" = coda.


Le sette stelle più luminose dell'Orsa Maggiore sono anche dette il "Grande Carro". Anche i Cinesi, 2000 anni prima di Cristo, vedevano in queste stelle un carro: il carro trionfale dei loro imperatori che trasportava le loro anime in cielo dopo la morte. Essi raffiguravano questo gruppo di stelle su monete dell'epoca.


Anche il profeta Giobbe individuava in queste sette stelle un carro funebre: le quattro stelle che per noi rappresenterebbero il ...fondoschiena dell'orsa erano individuate come le ruote del carro, mentre le altre tre stelle che noi individuiamo come la coda dell'orsa, erano i cosiddetti piagnoni, ovvero coloro che sono incaricati di piangere il defunto.


I latini individuavano invece in queste sette stelle sette buoi da lavoro (septem triones), da cui il nome di settentrione per il nord, infatti da questa costellazione è semplicissimo rintracciare la  Stella Polare, guida dei naviganti di tutti i tempi.



© 2006 by Alessandro F. Dulbecco