Andromeda, Perseo...

Perseo era figlio di Zeus e Danae e, quando era ancora un bambino, fu abbandonato in una casa buttata in mare da Acrisio, padre di Danae, al quale un oracolo aveva predetto che sarebbe stato ucciso dal nipote. Fortunosamente, Perseo e Danae arrivarono a serpio, dove divennero però schiavi di Polidetti, sovrano del posto. Quando Perseo crebbe, essendo diventato un uomo forte e astuto, il re, temendo che questi potesse vendicarsi, lo incaricò di portargli la testa della Medusa, mostro che aveva serpenti al posto dei capelli e che tramutava in pietra chiunque lo guardasse negli occhi. Perseo, con un'astuzia, riuscì nell'ardua impresa: egli utilizzò infatti il suo scudo come specchio, e riuscì in questo modo ad avvicinarsi alla Medusa senza guardarla direttamente in viso. Egli decapitò la Medusa e, dal sangue di questa, nacque un cavallo alato: Pegaso. In sella questo magico animale e con la testa della Medusa sullo scudo per impietrire i nemici, Perseo compì varie imprese, delle quali si ricorda soprattutto quella relativa ad Andromeda.


Cassiopea


In Etiopia vi era un re chiamato Cefeo, che governava con la bellissima ma vanitosa regina Cassiopea, dalla quale aveva avuto una splendida figlia: Andromeda. La regina, un giorno, osò paragonarsi alle Nereidi (ninfe del mare dalla bellezza mozzafiato) e queste offese, si rivolsero a Poseidone per ottenere vendetta. In un'altra versione dei fatti, invece, Cassiopea si paragonò ad Afrodite. Ma in ogni caso, il fatto è che Poseidone (o Afrodite) prima inondò l'Etiopia e poi, non ancora soddisfatto, vi spedì anche Borea, un enorme mostro marino, che aveva la prerogativa di nutrirsi di uomini e che aveva anche l' "hobby" di distruggere città. Gli Etiopi, si rivolsero allora all'oracolo di Ammone, il quale sentenziò che il mostro se ne sarebbe andato solo a patto che gli fosse offerto uno spuntino un po'speciale: la bella figlia della vanitosa regina, Andromeda. Re e regina, con immenso dolore dovettero quindi  incatenare Andromeda ad uno scoglio, per sacrificarla al mostro. E questo stava già incombendo sulla malcapitata principessa, quando ecco spuntare da dietro una nuvola Perseo in sella al suo cavallo alato (vi satvate chiedendo che fine aveva fatto, eh?). Ma se pensate che Perseo fosse il solito eroe che rischia la vita in cambio di una stretta di mano, vi sbagliate. Egli, infatti, si offrì di salvare la principessa, ma in cambio voleva la sua mano. Cefeo, non avendo altra scelta, accettò. Perseo, allora, usò la sua arma segreta: tirò fuori da un sacco la testa della Medusa e con quella impietrì il mostro e si guadagnò la mano della bella Andromeda. 


Andromeda


 Giove per onorare queste epiche gesta, trasformò tutti in costellazioni: Perseo, Andromeda, Cefeo, Cassiopea, Pegaso e anche il mostro marino, rappresentato dalla costellazione della balena.


Fra gli altri popoli, invece, quasi tutte queste costellazioni sono state smembrate e unite con altre stelle, tranne Cassiopea, la cui inconfondibile "W" rappresentava però un uomo con le braccia aperte.


© 2006 by Alessandro F. Dulbecco