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La lira è uno dei più antichi strumenti musicali. Nella città reale di Ur, ad esempio, questo strumento veniva suonato a corte già nel 3000 avanti Cristo. Nella mitologia greca, la lira è stata inventata dal dio Hermes, che ne creò una tirando le interiora di un bue in un guscio di tartaruga. Hermes donò in seguito lo strumento a suo fratello Apollo per rimediare all'offesa che gli aveva arrecato rubando il gregge che il dio pascolava. Apollo, dio della musica, divenne così associato a questo strumento. In seguito Apollo donò lo strumento ad un mortale, Orfeo, al quale in seguito le Muse insegnarono come suonarlo. E il ragazzo imparò così bene che, quando suonava lui tutti, persino gli animali, si fermavano ad ascoltare. Ma ora, entriamo nel vivo di questa triste storia. Orfeo si innamorò innamorò di una ragazza, Euridice. Purtroppo, di lì a poco, la fanciulla morì per un morso di serpente. Ma Orfeo, era deciso a stare con Euridice, e andò nel regno degli inferi, l'Ade, con lo scopo di riprendersela. Con la sua musica, ammaestrò Cerbero, il cane dalle tre teste che stava di guardia all'inferno e convinse Ade (questa Ade volte è il dio degli inferi) a lasciar andare via Euridice, a patto però che lui non si voltasse indietro a guardarla durante il ritorno a casa. Ma appena ritornò alla luce del sole, per motivi ancora tutti da chiarire, Orfeo si voltò indietro, perdendo per sempre la sua amata. Ci sono varie versioni sulla morte di Orfeo. In una, si narra che Dionisio invase la Tracia, sua patria, e che le ragazze al seguito di Dionisio lo uccisero. In un' altra, egli cadde nel fiume Ebro, dalla cui corrente fu trasportato fino all'isola di Lesbo. Si narra che Orfeo passò tutto il percorso suonando la sua lira Anche la lira arrivò quindi fino all'isola di Lesbo (che, per la cronaca, è la patria dell'arte e della poesia) e si incagliò vicino al tempio di Apollo, come per la conclusione di un ciclo. Il dio convinse Zeus che quel magico strumento era degno di diventare una costellazione. Il re degli dei approvò l'idea, ed ecco quindi le stelle della Lira (una fra tutte la luminosissima Vega) splendere lassù, dominando le calde e lunghe notti estive. Molti sostengono che anche Orfeo sia stato tramutato in stelle: sarebbe infatti rappresentato dal Cigno, costellazione contigua alla Lira e che si protende verso di essa. |
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