Questa costellazione rappresenterebbe il re Erikton, abilissimo
auriga, ovvero guidatore di carri. Questa disciplina gli sarebbe
stata insegnata dalla dea Pallade. Sulle sue spalle, egli
porterebbe una capretta, Amaltea. Per svelare la storia di questa
costellazione, dobbiamo tornare all'alba dei tempi. A quell'epoca,
il re degli dei era Crono. Visto che un oracolo gli aveva predetto
che sarebbe stato spodestato da suo figlio, egli, man mano che ne
aveva, se li mangiava.
Ma sua moglie, Rea, stanca del comportamento del marito, cercò di
salvare almeno l'ultimo figlio, scambiandolo con una pietra e
dando questa da mangiare a Crono. In seguito, Rea consegno a re
Erikton il bambino, chiamato Zeus. Il dio venne allattato dalla
capra Amaltea e educato da questo re e, cresciuto, tornò
sull'Olimpo e sconfisse il padre, che rigurgitò gli altri quattro
figli che aveva inghiottito e con loro, naturalmente, uscì anche
il sasso.
Successivamente, Zeus si giocò ai dadi con Ade e Poseidone (i
suoi due fratelli) i tre regni: Terra, Mare e Oltretomba.
Uscito vincitore dalla sorte, il nuovo re degli dei non si
dimenticò di chi lo aveva aiutato e trasformò il re Erikton nella
costellazione dell'Auriga mentre la capra Amaltea, oltre che sulle
spalle dell'Auriga, è anche rappresentata nella costellazione
dell'Ariete.
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